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Scenario di riferimento

 Esercizio 2012Esercizio 2011Variazione %
Prezzo Brent  Dated $/bbl111,58111,270,3%
Cambio $/euro1,2871,392-7,5%
Prezzo Brent Dated euro/bbl86,7079,329,3%

La perdurante crisi economica ha inciso fortemente sulla domanda di energia elettrica del 2012, allargando il divario con l’offerta che, per contro, ha consolidato il suo trend espansivo. L’energia elettrica scambiata nel Mercato del Giorno Prima, ha subito ancora una sensibile riduzione (-4,4%), dopo quella del 2011 (-2,2%), ripiegando su livelli inferiori al 2004, anno in cui la borsa elettrica ha iniziato ad operare. In calo, ed ai minimi storici, anche le importazioni dall’estero. In decisa crescita, invece, le vendite da impianti a fonte rinnovabile (+24,1%), trainata dai nuovi impianti fotovoltaici ed eolici. Nonostante la bassa domanda elettrica e la generale tendenza al ribasso dei prezzi delle principali borse europee, il prezzo di acquisto dell’energia nella borsa elettrica (PUN), ha registrato un aumento del 4,5% (anche se più contenuto rispetto al +12,6% del 2011), portandosi a 75,48 €/MWh, livello comunque inferiore a quello del 2008 (86,99 €/MWh), ultimo anno prima della crisi economica. I prezzi di vendita delle zone insulari sono ancora risultati significativamente più elevati rispetto alle zone continentali, con uno spread tra Sicilia e Zona Sud  stabile attorno ai 25 €/MWh. Infine il 2012 ha definitivamente consolidato la crescita dei volumi del Mercato a Termine dell’energia elettrica (MTE) dove l’Annuale 2013 baseload ha chiuso il periodo di trading a 70,30 €/MWh.

 

 

 

Per quanto riguarda la domanda di gas naturale, il 2012 ha registrato ancora una flessione (-4,2%), dopo quella ancor più decisa del 2011 (-6,4%), scendendo a livelli inferiori di oltre 10 miliardi di mc rispetto agli anni precedenti la crisi economica del 2009. Il settore termoelettrico, stretto tra le tendenze rialziste sui mercati internazionali dei combustibili e l’enorme sviluppo delle fonti rinnovabili, ha subito la contrazione più brusca dei consumi di gas (-12,2%). Sul lato offerta, cresce la produzione nazionale (+2,8%), calano le importazioni (-4,1%). In aumento l’accumulo di gas naturale negli stoccaggi (+17,3% a fine anno). Nei mercati regolati del gas gestiti dal GME, sono stati complessivamente scambiati 38,0 milioni di MWh (4,8 milioni di MWh nel 2011), di cui 34,9 milioni di MWh (il 92,0%) sulla Piattaforma di Bilanciamento, al suo primo anno di attività. I prezzi hanno evidenziato tendenze al rialzo, in linea con il prezzo registrato sul PSV.

In questo contesto, il valore medio della Quota energia (QE) nel 2012, calcolata facendo riferimento alle Delibere dell’Aeeg vigenti momento per momento, è stato pari a 35,84 € cent/mc  rispetto ad un valor medio di 28,47 € cent/mc  nel 2011.

 

 

Il Mercato dei Certificati Verdi si è chiuso nel 2012 con un volume di titoli scambiati nel corso delle 48 sessioni organizzate dal GME pari a 3.806.339, in diminuzione rispetto ai 4.126.473 CV scambiati nel 2011, con un controvalore pari a circa 289 milioni di euro (340 milioni di euro nel 2011).

Per quanto riguarda il mercato della CO2, le European Union Allowances (EUAs) scambiate nel 2012 sono state pari a 7,21 miliardi di unità (6,1 miliardi di EUAs nel 2011).

A fronte di un incremento nei volumi, l’andamento dei prezzi è in continua decrescita dal 2011. Nonostante l’incremento degli scambi, il valore complessivo delle transazioni è sceso del 36% rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa lo stesso livello del 2008.

Il surplus di quote nel sistema Ets, ha provocato la diminuzione del prezzo medio dei permessi di quasi il 50%: dagli 11,2 €/ton del 2011 a 5,7 €/ton.

Nel 2012, il Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica ha registrato, rispetto all’anno precedente, un aumento dei volumi sulla piattaforma di mercato, con una quantità di titoli scambiati pari a 2.534.930 (1.276.797 TEE nel 2011).