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Distribuzione energia elettrica: quadro tariffario

Il 2012 risulta il primo anno del quarto periodo di regolazione tariffaria (2012-2015) dei servizi di Trasmissione, Distribuzione e Misura di energia elettrica. I testi integrati di riferimento (TIT per Trasmissione e Distribuzione e TIME per la Misura) sono stati approvati con delibera ARG/elt 199/11.

Per quanto concerne il servizio di distribuzione, la principale novità del nuovo metodo tariffario riguarda l'introduzione di un vincolo ai ricavi regolati definito per azienda (con logica simile alla distribuzione gas), calcolato per la parte dei costi di capitale su base mista (implicita per il perimetro degli asset fino al 2007 e a costo storico effettivo per gli investimenti dal 2008), e per la parte dei costi operativi su valori medi nazionali rilevati a consuntivo dall'Autorità e opportunamente modulati per tenere conto degli effetti espressi dalle perequazioni tariffarie del terzo periodo regolatorio. La riconduzione ad un vincolo per azienda supera la complessità del previgente sistema tariffario rispondendo contestualmente al principio di cost reflection dei ricavi riconosciuti.

Dal punto di vista del riconoscimento dei costi di capitale, oltre all'adeguamento del tasso di rendimento del capitale investito, portato al 7,6% in virtù delle mutate condizioni del sistema economico-finanziario, una novità è rappresentata dal riconoscimento del c.d. "regulatory lag", vale a dire una maggiorazione del tasso a remunerazione del capitale a copertura dell'onere finanziario conseguente al ritardo, di due anni, con cui gli investimenti effettuati iniziano ad essere riconosciuti in tariffa. Tale maggiorazione ammonta all'1% e si applica a partire dagli investimenti realizzati nel 2012, dunque a valere sulle tariffe 2014. Infine è da citare il riconoscimento pieno della quota ammortamento tariffaria, che a partire dal 2012 non sconta più l'effetto di trascinamento del price cap applicato in periodi regolatori precedenti.

Per l'anno 2012, l'approvazione delle tariffe di riferimento dell'attività di distribuzione elettrica per HERA SpA è stata rinviata dalla delibera 157/12/R/eel a successivo provvedimento, ad oggi non ancora deliberato. In tale contesto, i valori di ricavo del 2012 iscritti a bilancio si fondano su opportune stime prudenziali in logica di continuità con i valori di uscita dal terzo periodo di regolazione tenendo comunque in considerazione le variazioni di metodo sul riconoscimento dei costi di capitale, con un adeguato grado di cautela sul livello dei costi operativi nonché isolando l'effetto di variazione dei volumi distribuiti.

Nel corso del 2012, inoltre, l'Autorità, con delibera 338/12/R/eel, ha provveduto ad approvare l'ammontare di perequazione dei costi commerciali del servizio di distribuzione per l'anno 2009. Non risultano invece delibere di approvazione sugli ammontari di perequazione dei ricavi e costi del servizio di misura, il cui stato approvativo risulta ad oggi consolidato solo fino alle competenze 2009. Per tutte le altre voci di perequazioni previste per le imprese distributrici dal TIT o da altri provvedimenti, ivi inclusa la perequazione del valore della differenza tra perdite di rete effettive e standard (TIV, delibera 156/07), la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico ha provveduto nel 2012 ad approvare i relativi importi fino alla competenza 2011.

Nella cornice complessiva sopra delineata, i ricavi da tariffa di trasmissione, distribuzione, misura di energia elettrica sono stati stimati, per l'esercizio 2012, pari a 52,8 milioni di euro, a fronte di un livello di volumi distribuiti di 2.233 milioni di kWh e di un ricavo medio unitario pari a 2,36 €cent/kWh.

Rispetto al 2011, viene quindi registrata, a fronte di una diminuzione dei volumi distribuiti del 3,1% (da 2.304 a 2.233 milioni di kWh, una sostanziale stabilità nei ricavi che diminuiscono di 0,1 milioni di euro (-0,2%), passando da 52,9 a 52,8 milioni di euro.

Distribuzione, misura e trasmissione Energia Elettrica, ricavi regolati20112012var %
Hera Spa   
- Ricavo (Mln euro)52,952,8-0,2%
- Volumi (Mln kWh)23042233-3,1%
- Ricavo medio unitario (€cent/kWh)2,292,363,1%

La stabilità dei ricavi riconosciuti si motiva con gli effetti positivi introdotti dal nuovo metodo tariffario, che consentono di compensare l’effetto derivante dalla riduzione dei volumi distribuiti, nonché in secondo luogo con la revisione di competenze di esercizi pregressi.